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  • Il divenire del possibile

    Caro Giotto, percorro le sale della Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli, (allestite per la mostra ‘Da De Nittis a Gemito. I napoletani a Parigi nell’epoca dell’Impressionismo’) e lo sguardo si sofferma sui volti di un’infanzia – quella napoletana, dei vicoli e della miseria – [...]

  • Legarsi al territorio

    Caro Giotto, il tuo cerchio, preciso, tracciato sulla tela per mostrare la tua opera migliore, mi ritorna come gesto essenziale per definire e circoscrivere uno spazio e tenerne insieme tutte le parti. In questo senso mi risuona il «Chiamiamoci dentro» di Mauro Felicori – direttore della Reggia di [...]

  • Sconfinare. Tra Arte e Scienza

    Caro Giotto, l’attualità e la potenza del tuo lavoro figurativo continuano a parlare a noi cittadini di questo tempo e al nostro sguardo talvolta troppo disincantato. Noi: quelli a cui Antoine de Saint-Exupery ha ricordato che “l’essenziale è invisibile agli occhi” attraverso il suo piccolo [...]

  • Monet e la fabbrica museo

    Caro Giotto, eccomi a scriverti di ritorno da Parigi, dalle sale ovali al pian terreno del Musée de l’Orangerie che dal 1927 sono diventate lo spazio delle Ninfee realizzate da Claude Monet tra il 1920 e il 1926 espressamente per quegli spazi e donate al Governo francese per celebrare la fine della [...]

  • Artifici

    Caro Giotto, sì, proprio tu: Giotto, artista e capomastro, esempio per me di una speciale capacità illusionistica e tridimensionale di raffigurare uno spazio nuovo, moderno, visionario che ha aperto all’immaginario e all’artificium, ti scrivo qui, da oggi, per condividere narrazioni, idee, progetti [...]